Gli screening che aiutano a vivere meglio

Gli screening che aiutano a vivere meglio

Molto spesso tendiamo a trascurare il nostro benessere finché non avvertiamo i primi campanelli d’allarme, sintomi che giudichiamo preoccupanti e che ci costringono a rivolgerci con urgenza a uno specialista. Se la vita quotidiana sembra imporci problemi urgenti e non procrastinabili, dobbiamo ricordare che la cosa più importante per noi è, e deve sempre restare, la salute.

Bastano poche ore nell’arco di un anno per prenderci cura del nostro corpo e dell’apparato uro-genitale maschile. Per controllare il nostro stato di salute abbiamo due strumenti fondamentali: l’autopalpazione e la visita di controllo periodica dallo specialista.

Autopalpazione: ecco come eseguirla

L’autopalpazione è una tecnica semplice ed efficace: eseguendola una volta al mese, ciascuno di noi ha la possibilità di valutare la presenza di noduli all’altezza dello scroto. Vediamo insieme come eseguirla.

Bisogna porsi davanti allo specchio per valutare eventuali rigonfiamenti nello scroto: porre il dito indice e quello medio nella zona inferiore dei testicoli e il pollice nella parte superiore. Le dita si devono muovere formando dei piccoli cerchi per poter controllare la superficie esterna che deve essere liscia, di consistenza elastica e uniforme. La palpazione deve essere molto delicata, in questo modo non si avvertirà alcun tipo di dolore. Esercitando una leggera pressione, invece, è possibile analizzare la consistenza interno del testicolo e percepire la presenza di eventuali noduli. I noduli si riconoscono poiché si presentano con una consistenza più dura rispetto al tessuto circostante. Dietro al testicolo deve essere presente l’epididimo, un piccolo dotto che, tra le varie funzioni, trasporta lo sperma dai testicoli fino al pene. Se si avvertono delle protuberanze o dei piccoli noduli è necessario consultare lo specialista che effettuerà gli esami più indicati.

Quando rivolgersi all’urologo e come si esegue la visita specialistica?

Se il medico di base è il primo riferimento per la nostra salute, l’urologo è senza ombra di dubbio il miglior alleato per tenere sotto controllo la salute degli uomini. Soprattutto dopo i 40 anni, è bene eseguire una visita di controllo almeno una volta l’anno.

La visita urologica inizia dal semplice controllo delle analisi del sangue, attraverso le quali viene controllato e misurato il PSAL’antigene prostatico specifico è una proteina che viene sintetizzata dalle cellule della prostata., l’antigene prostatico specifico, un indice importante della salute della prostata.

Lo specialista, dopo aver analizzato attentamente i risultati degli esami, esegue la visita specialistica diretta per analizzare lo stato di salute dell’apparato uro-genitale dell’uomo. La visita urologica inizia con un esame completo della prostata. La visita si svolge con la vescica piena, poiché bisogna eseguire un’ecografica vescicale e prostatica sovra pubica, ovvero sopra la pancia: in questo modo si controlla lo stato di salute della vescica, il volume e le caratteristiche della prostata.

Durante la visita viene anche misurata la spinta vescicale, che potrebbe mostrare un’ostruzione prostatica, e viene valutata, tramite un’ecografia, l’urina eventualmente residua. Si effettua, inoltre, un’esplorazione dell’apparato più esternamente e del tratto rettale, in modo indolore e veloce.

Una visita specialistica di circa un’ora ogni anno e pochi minuti al mese da dedicare all’autopalpazione sono il segreto per volersi davvero bene e per avere la propria salute sotto controllo!

Author: Dr. Andrea Militello

Il Dott. Andrea Militello è medico chirurgo specialista in Urologia e Andrologia. È Responsabile del Servizio di Emodialisi e Responsabile Urologo Andrologo presso la Casa di Cura Nepi. È responsabile del modulo di Urologia ed Andrologia della Casa di cura Santa Teresa a Viterbo e responsabile servizio di Urodinamica e Riabilitazione del pavimento pelvico presso Casa di cura Villa Immacolata a Viterbo. Lavora inoltre presso la Casa di Cura Villa Tiberia, l'ARS Medica, e la Casa di Cura Villa Flaminia e nei suoi studi privati a Roma e Viterbo.

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