Prevenzione per l’uomo dopo i 40 anni

Parlare di prevenzione urologica nel paziente uomo che abbia compiuto 40 anni è, al giorno d’oggi, tappa obbligata. Spesso però la pudicizia o il pensiero che tutto vada bene portano a rinviare di anno in anno la fatidica visita. E’ importante invece avere piena consapevolezza dell’importanza che può rivestire la prevenzione: una visita specialistica periodica con esami clinici mirati, e uno stile di vita sano, sono imprescindibili.

 

Quali esami deve fare l’uomo ultra-quarantenne e come avviene una visita urologica?

Malgrado i cambiamenti interpretativi del PSA, questo markerIndicatore che può segnalare la presenza di una determinata patologia. è ancora il primo a essere richiesto nel protocollo preventivo, assieme al testosterone, ormone squisitamente maschile che, in molto casi, può presentarsi in concentrazione inferiore durante il periodo dell’andropausa ed essere causa di numerose disfunzioni erettili, spesso riferite durante la  visita.

Il primo passo per un check-up completo è quindi la misurazione dell’antigene prostatico specifico (PSAL’antigene prostatico specifico è una proteina che viene sintetizzata dalle cellule della prostata.) tramite le analisi del sangue che verranno poi valutate dal medico di base e/o dall’urologo durante la visita specialistica.

Il passo successivo, indispensabile, è una visita di controllo dallo specialista durante la quale vengono effettuati gli esami clinici più importanti per valutare lo stato di salute dell’apparato urogenitale maschile.

In uno studio urologico ben attrezzato, il paziente giunge a vescica piena e esegue un’ecografia vescicale e prostatica sovra pubica, cioè sopra la pancia, non invasiva; con questo esame si controlla la vescica e si studia la prostata, valutandone il volume e le caratteristiche ecografiche.

Il paziente viene poi invitato a svuotare la vescica in un uro-flussometro, che valuta la spinta vescicale e può evidenziare una eventuale ostruzione prostatica. Il paziente viene poi fatto sdraiare sul lettino per valutare ecograficamente l’eventuale urina rimasta in vescica dopo la minzione (se non si ha un residuo è sicuramente meglio).

Infine, si effettua una esplorazione dei genitali esterni e la classica esplorazione rettale, assolutamente indolore e della durata di pochi secondi. Una visita veloce, leggera, non fastidiosa, che permette in pochi minuti di avere un quadro completo e chiaro della salute uro/andrologica.

Bisogna dunque ricordare che avere i valori di Psa nella norma non ci esime dal doverci sottoporre ad una visita specialistica, in particolar modo dopo i 40 anni: diamo modo all’urologo di visitarci e trarre, in maniera non invasiva, le giuste conclusioni.

Author: Dr. Andrea Militello

Il Dott. Andrea Militello è medico chirurgo specialista in Urologia e Andrologia. È Responsabile del Servizio di Emodialisi e Responsabile Urologo Andrologo presso la Casa di Cura Nepi. È responsabile del modulo di Urologia ed Andrologia della Casa di cura Santa Teresa a Viterbo e responsabile servizio di Urodinamica e Riabilitazione del pavimento pelvico presso Casa di cura Villa Immacolata a Viterbo. Lavora inoltre presso la Casa di Cura Villa Tiberia, l'ARS Medica, e la Casa di Cura Villa Flaminia e nei suoi studi privati a Roma e Viterbo.

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