Il fumo, lo stile di vita e l’incontinenza

Il termine “incontinenza urinaria” ha origine dal verbo latino “continere”, inteso in accezione negativa, come “difficoltà a trattenere”. L’incontinenza, infatti, provoca un’emissione involontaria di urina a causa dell’alterazione della capacità di controllo della vescica del paziente. Diversi sono i fattori che provocano problemi di controllo vescicale nei pazienti adulti, tra i quali le cattive abitudini di vita, un’alimentazione sregolata e il fumo di sigaretta.

È dimostrato, infatti, che i fumatori hanno una difficoltà tre volte maggiore di trattenere la minzione rispetto a chi non fuma; inoltre, casi di incontinenza da urgenza, ovvero la impellente necessità di urinare, sono stati riscontrati nei pazienti con dipendenza da nicotina.

 

Fumo e incontinenza: le prove scientifiche

I più recenti studi condotti su pazienti fumatori hanno portato gli esperti a valutare i rischi legati all’assunzione di nicotina, che provoca una maggiore contrattilità della vescica, rendendola anche iperattiva. Le tossine, assunte attraverso il fumo di sigaretta, irritano gli organi dell’apparato urinario e aumentano la frequenza minzionale, provocando una perdita involontaria delle urine. Il fumo, infatti, agisce sulla pressione arteriosa, alzandola, e conseguentemente sull’equilibrio diuretico.

Anche la tosse cronica, spesso associata al fumo, contribuisce ai problemi di incontinenza urinaria, provocando un aumento della pressione esercitata sulla vescica, che non riesce a controllare e trattenere l’urina.

Un altro fattore scatenante legato al fumo è il tumore alla vescica che si manifesta con sintomi come la Vescica IperattivaLa vescica iperattiva è una condizione causata da contrazioni involontarie del muscolo destrusore che avvolge la vescica. Essa è caratterizzata da tre sintomi: frequenza minzionale, urgenza minzionale, incontinenza da urgenza  e l’incontinenza da urgenza.

 

Smettere di fumare: una soluzione per un miglior controllo della vescica

Si sa, smettere di fumare è sempre la scelta migliore per la propria salute. Nei pazienti con disturbi di incontinenza, l’interruzione del fumo di sigaretta ha portato in diversi casi a un miglioramento dei sintomi anche di notevole importanza. Sembra, infatti, che esista un rapporto tra dosi di nicotina e disturbi vescicali, sebbene non è chiaro se il recupero delle funzionalità possa essere totale.

 

Consigli per smettere di fumare

Smettere di fumare è, in primis, una sfida con se stessi. Non bisogna temere di chiedere un sostegno sociale, da parte della famiglia, degli amici e di gruppi di sostegno, anche in rete. Molte persone riescono a smettere con l’aiuto di farmaci o sistemi di somministrazione della nicotina, che possono alleviare i sintomi di astinenza e migliorare le complicazioni legate al fumo.

 

Consigli per combattere il disturbo della vescica iperattiva e dell’incontinenza

Non solo il fumo, anche lo stile di vita deve essere modificato al meglio per ottenere i risultati sperati in termini di funzionalità vescicale.

Importante è cambiare la dieta, evitando sostanze che irritano la vescica, come:

  • i cibi piccanti
  • le bevande di agrumi
  • le bevande contenenti caffeina
  • i dolcificanti artificiali

Bere molta acqua, al contrario, è la cosa migliore per stare bene, come anche assumere più fibre alimentari.

Può servire “educare la vescica”, andando in bagno a orari prestabiliti durante il giorno e aumentando gradualmente l’intervallo di tempo tra una minzione e l’altra (aggiungere circa 15 minuti ogni settimana).

Anche perdere peso è una scelta ottimale. Essere in sovrappeso, infatti, può aumentare i sintomi della vescica iperattiva.

Author: Dr. Andrea Militello

Il Dott. Andrea Militello è medico chirurgo specialista in Urologia e Andrologia. È Responsabile del Servizio di Emodialisi e Responsabile Urologo Andrologo presso la Casa di Cura Nepi. È responsabile del modulo di Urologia ed Andrologia della Casa di cura Santa Teresa a Viterbo e responsabile servizio di Urodinamica e Riabilitazione del pavimento pelvico presso Casa di cura Villa Immacolata a Viterbo. Lavora inoltre presso la Casa di Cura Villa Tiberia, l'ARS Medica, e la Casa di Cura Villa Flaminia e nei suoi studi privati a Roma e Viterbo.

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