Prostatite: quali sono le tipologie?

La prostatite è un disturbo molto comune: quasi tutti gli uomini hanno sviluppato una prostatite, almeno una volta nella vita.

Innanzitutto, per prostatite intendiamo un’infiammazione o infezione della prostata. La sintomatologia può essere tipica e portare a:

  • dolore al perineoIl perineo è la regione anatomica che si trova tra lo scroto e l’ano.
  • bruciori urinari
  • bruciori eiaculatori
  • secrezioni uretrali

Altre volte, la sintomatologia può essere più sfumata e fuorviante, con:

  • dolore ai testicoli
  • dolore all’inguine (dove in effetti passa il dotto deferente che collega la prostata ai testicoli)
  • dolore sovrapubico
  • male alla schiena

 

Classificazione della prostatite

La prostatite è oggetto di classificazioni e catalogazioni che ne definiscono l’origine. La prostatite può essere di origine microbica, batterica o non batterica e, quindi, in quest’ultimo caso, solo di tipo infiammatorio.

Nelle forme batteriche (infettive) riconosciamo la prostatite acuta, dove primeggiano i classici sintomi dell’infezione: bruciori, secrezioni, febbre, dolore, e riconosciamo una forma cronica dove i sintomi sono più sfumati, ma comunque presenti e pressanti.

Il paziente dovrà sicuramente eseguire una spermiocoltura e un tampone uretrale per la ricerca dei germi comuni, come chlamydia, candida, trichomonas e micoplasmi e, spesso, una ecografia prostatica che evidenzia una eco tessitura disomogenea nella prostatite acuta e calcificazioni nella forma cronica.

La terapia si basa sull’uso di antibiotici mirati e scelti in base alle indicazioni dell’antibiogrammaL’antibiogramma è un esame in vitro che permette di valutare la sensibilità di un batterio ad un antibiotico., con decongestionanti prostatici utili per far entrare il farmaco nella prostata.

Le forme non batteriche vedono invece un’origine infiammatoria. Anche molte categorie professionali ne sono colpite, soprattutto nei casi in cui la prostata è continuamente sollecitata e compressa: tassisti, autisti di mezzi pubblici, motociclisti, ciclisti. In questi casi, le ricerche microbiologiche risultano negative, mentre sono evidenti i segni ecografici delle calcificazioni intraprostatiche. La terapia è sintomatica con antiinfiammatori e decongestionanti prostatitici.

Per ultimo, ma sempre più diagnosticato, il gruppo delle prostatodinieLa prostatodinia, nelle prostatiti non batteriche è una sindrome che causa principalmente dolore pelvico., della sindrome del pudendo, del dolore pelvico cronico, che spesso sia avvale dell’opera del fisioterapista del pavimento pelvicoIl pavimento pelvico è un complesso di strutture osteomuscolari e fasciali, composto da muscoli, legamenti e fasce, che sostiene gli organi pelvici.. In queste sindromi, esiste una grossa componente muscolo tensiva del perineo che si può ripercuotere anche sulle fibre nervose del nervo pudendo. Ecco quindi che una de-tensione della muscolatura potrebbe essere di grande aiuto.

La prostatite deve essere ben individuata e classificata dall’urologo referente al fine di instaurare un protocollo terapeutico efficace e utile.

Author: Dr. Andrea Militello

Il Dott. Andrea Militello è medico chirurgo specialista in Urologia e Andrologia. È Responsabile del Servizio di Emodialisi e Responsabile Urologo Andrologo presso la Casa di Cura Nepi. È responsabile del modulo di Urologia ed Andrologia della Casa di cura Santa Teresa a Viterbo e responsabile servizio di Urodinamica e Riabilitazione del pavimento pelvico presso Casa di cura Villa Immacolata a Viterbo. Lavora inoltre presso la Casa di Cura Villa Tiberia, l'ARS Medica, e la Casa di Cura Villa Flaminia e nei suoi studi privati a Roma e Viterbo.

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