Resezione transuretrale della prostata: qual è il post-operatorio?

Ho 60 anni e negli ultimi 5 anni ho dovuto combattere con l’ipertrofia prostatica benigna. Ho curato per i primi anni l’aumento di volume della prostata con una terapia farmacologica consigliatami dal mio urologo. Nonostante questo, la minzione non è mai tornata regolare, ma ho sofferto di stimolo frequente a urinare e flusso lieve. Negli ultimi 9 mesi, dopo aver riscontrato una grande difficoltà a svuotare la mia vescica, ho deciso di sottopormi a una resezione transuretrale della prostata. Qual è il post-operatorio che mi attende e dopo quanto tempo riuscirò a tornare alla normalità?

 

Gentile utente, i primi tre mesi richiederanno da parte sua un po’ di pazienza. La vescica, abituata a spingere per via dell’ostacolo prima presente, potrebbe causare una modestissima incontinenza da sforzo. Nell’immediato post operatorio non possiamo escludere qualche sanguinamento residuo. Quello che deve sapere è che sicuramente dovrà convivere con la eiaculazione precoce. A sei mesi dall’intervento avrà le condizioni minzionali e urodinamiche di quando era giovanotto.

Non si dimentichi di ritirare l’esame istologico e di effettuare la visita specialistica annuale, sempre… Ha tolto l’adenoma, ma la prostata è ancora nella sua sede.

Un caro saluto.

Author: Dr. Andrea Militello

Il Dott. Andrea Militello è medico chirurgo specialista in Urologia e Andrologia. È Responsabile del Servizio di Emodialisi e Responsabile Urologo Andrologo presso la Casa di Cura Nepi. È responsabile del modulo di Urologia ed Andrologia della Casa di cura Santa Teresa a Viterbo e responsabile servizio di Urodinamica e Riabilitazione del pavimento pelvico presso Casa di cura Villa Immacolata a Viterbo. Lavora inoltre presso la Casa di Cura Villa Tiberia, l'ARS Medica, e la Casa di Cura Villa Flaminia e nei suoi studi privati a Roma e Viterbo.

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