Incontinenza urinaria maschile: come si può curare?

Per poter adottare la terapia più valida, è necessario anzitutto porre una diagnosi di incontinenza urinaria e individuare il tipo di incontinenza di cui soffre il paziente. Una volta diagnosticata la tipologia (incontinenza da urgenza o incontinenza da stress, incontinenza mista), è compito dell’urologo curante iniziare il percorso terapeutico idoneo a migliorare le condizioni cliniche del paziente, e rendere l’incontinenza il meno possibile presente nella sua vita di relazione. Oggigiorno abbiamo molte armi a disposizione.

Terapie farmacologiche per l’incontinenza urinaria

Per quanto riguarda la terapia medica dobbiamo considerare tutti iFarmaci Anticolinergici che “bloccano” o rallentano la vescica iperattiva, riducendo di molto i sintomi della incontinenza da urgenza.

Esistono ormai in commercio numerose molecole che hanno una buona azione. Di contro, però, possono ridurre anche l’attività contrattile dell’intestino e dare secchezza della bocca e riduzione della lacrimazione.

La Duloxetina è, invece, un principio attivo per la cura dell’incontinenza da sforzo: l’azione della duloxetina non è chiara, ma si ritiene che, aumentando le concentrazioni di 5-idrossitriptamina e noradrenalina in corrispondenza dei nervi che controllano la muscolatura dell’uretra (il canale che collega la vescica all’esterno), si provochi una chiusura uretrale più forte durante il riempimento di urina. I farmaci a base di duloxetina appartengono alla classe degli antidepressivi e non sono scevri di effetti collaterali.

Terapie chirurgiche per l’incontinenza urinaria

Per quanto riguarda la terapia chirurgica, con il passare degli anni si sono viste varie soluzioni, molte delle quali cadute in disuso.

Impianti di palloncini che chiudevano l’uretra, infiltrazioni di sostanze sul collo vescicale, passaggio di Sling(bendellette) al di sotto dell’uretra, come per l’incontinenza femminile.

Le terapie chirurgiche attualmente molto valide sono la riabilitazione del Piano Perineale  e l’impianto delle protesi.

Oggigiorno è possibile rivolgersi a dei veri e propri centri di fisioterapia e riabilitazione del piano perineale, con l’uso del Biofeedback e della neuro modulazione, dove abili fisioterapisti e osteopati si dedicano alla gestione del problema.

L’impianto delle protesi è una terapia chirurgica molto valida. Esistono sfinteri artificiali che altro non sono che delle cuffie gonfiate intorno all’uretra, che possono essere disattivate a comando, permettendo quindi una normale continenza e uno svuotamento nei modi e momenti più opportuni. Questi strumenti rappresentano un grosso aiuto, specialmente per le incontinenze gravi del paziente sottoposto a Prostatectomia Radicale per carcinoma della prostata.

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