Problemi di prostata ed erezione: la prostatite e il rischio di impotenza

Spesso i pazienti associano all’insorgenza di una infiammazione o infezione della prostata, l’insorgenza contemporanea di un problema di disfunzione erettile. Ma esiste una vera correlazione?

Prostatite e problemi di erezione

Chiaramente una prostata infiammata, congestionata, crea un disconfort della sfera urogenitale. La prostatite si accompagna spesso a dolori perineali, bruciori dell’uretra durante la minzione e durante l’eiaculazione, dolori testicolari e inguinali. In presenza di questi sintomi è difficile vivere serenamente un rapporto sessuale.

Anche l’aspetto psicologico può giocare un ruolo fondamentale. Spesso i pazienti affetti da prostatite presentano secrezioni dell’uretra: la prostata infiammata secerne liquido prostatico, tipo muco trasparente, come il naso della persona raffreddata. Le secrezioni creano un chiaro blocco psicologico nei confronti del partner, spesso anche dovuto alla paura di infettare.

Dal punto di vista più tecnico bisogna considerare che la prostatite, creando una congestione del plesso venoso periprostatico che circonda la prostata potrebbe di riflesso causare una alterazione transitoria del sistema veno occlusivo della prostata, causando quindi una disfunzione erettile transitoria per una minima “fuga venosa”.

Come migliorare l’erezione nella prostatite

Spesso, grazie ad una parziale o totale risoluzione della sintomatologia dolorosa e irritativa che caratterizzala prostatite, si ha un miglioramento quasi immediato della risposta erettile, sia per un riflesso psicogeno di avvenuta guarigione, sia per la scomparsa dei fastidiosissimi disturbi che spesso accompagnano l’erezione. In effetti un’uretra infiammata causa spesso dolore all’erezione con perdita immediata della stessa. Terapia decongestionante, terapia antibiotica sulla base di spermio coltura e tampone uretrale, possono aiutare molto.

L’intervento alla prostata può causare disfunzioni erettili?

Un altro problema della sfera sessuale legato alla prostata è quello dell’eventuale disfunzione erettile causato da interventi alla prostata.

Facciamo subito chiarezza . L’intervento per tumore della prostata deve giocoforza essere il più possibile curativo. I nervi che conducono lo stimolo nervoso per l’erezione e la continenza urinaria sono proprio attaccati alla parete laterale della prostata. E’ chiaro che dobbiamo mettere in conto nel periodo post operatorio una finestra temporale di 3/6 mesi in cui l’erezione potrebbe essere debole o assente.

Nel classico intervento di prostata invece, la Turp, il laser verde, il Laser rosso e altre tecniche endoscopiche e non, che si esegue per liberare il paziente dall’ostruzione, non esiste alcun rischio di disfunzione erettile; in questo caso l’intervento scava nella prostata e non arriva mai alle pareti dove ci sono i nervi, non bisogna infatti togliere la prostata, ma il suo adenoma interno. Aspettiamoci però l’assenza della eiaculazione. Lo sfintere interno verrà eliminato, avremmo l’orgasmo, ma la l’eiaculazione sarà spesso assente.

2 commenti su “Problemi di prostata ed erezione: la prostatite e il rischio di impotenza”

  1. Buonasera, ho 57 anni sono della provincia di Padova, ho problemi di ipertrofia prostatica e di mantenimento dell’erezione per fuga venosa. praticate da voi l’embolizzazione delle arterie prostatiche e l’embolizzazione del plesso venoso perpiprostatico? Grazie

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    • Buongiorno Paolo, questo è un sito informativo, non ci occupiamo di fare interventi. Le consigliamo di contattare il suo medico curante per avere delle indicazioni più specifiche in merito alle strutture che praticano quel tipo di intervento.

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