Spermatozoi lenti? Ecco cosa fare

Siete uomini vigorosi e attivi? La stanchezza non è una cosa che vi riguarda? Bene, la stessa cosa non potrebbe dirsi dei vostri spermatozoi. Molti pazienti, infatti, presentano un disturbo non sempre facile da accettare, ma assolutamente possibile da affrontare: gli spermatozoi lenti. Entriamo nel dettaglio.

Spermatozoi lenti a chi?

La vita dello spermatozoo dopo l’eiaculazione non è certo senza ostacoli, bisogna ammetterlo. Le donne, come a volte accade, non rendono tutto facile agli uomini: l’ambiente vaginale è molto ostile e il percorso altrettanto impegnativo. Chiaramente, sono tutti processi selettivi che la natura ha sapientemente messo in atto per far sì che uno su un milione (e più) ce la faccia. Ma chi?

È il caso, quindi, di affidarsi a uno specialista e dare una svegliata generale agli spermatozoi, aiutandoli a muoversi meglio e a raggiungere con più facilità l’ostio della tuba, che dovranno poi risalire per arrivare all’ovulo.

Formazione e vita dello spermatozoo

Partiamo col capire come si forma lo spermatozoo: origine e maturazione avvengono nel testicolo, acquistando la forma finale con la testa, che feconderà l’ovulo, e la coda, detta flagello, che sarà dotata di movimento per permettere il viaggio verso la meta.

Per muoversi, la coda è dotata di numerosi mitocondri, i quali sono capaci di trasformare le molecole di acido grasso in energia e, per fare questo, hanno bisogno della carnitina, una sostanza che permette di incamerare molecole e trasformarle in “benzina”.

Dunque, la somministrazione di carnitina, già di per sé, può essere considerata una sorta di caffè per lo sperma, in grado di aiutare il movimento dello spermatozoo. Il discorso può essere poi allargato alla fase di formazione e maturazione dello stesso, in cui la presenza eccessiva di sostanze ossidanti e radicali liberi dell’ossigeno nel liquido seminale, talvolta a causa di fenomeni infettivi o infiammatori, possono chiaramente influenzare la normale formazione e costruzione della coda dello spermatozoo.

L’uso di sostanze antiossidanti è così indicato per migliorare la forma e la mobilità.

Soluzioni?

Come spiegato, le soluzioni non mancano. Ovviamente le condizioni del paziente variano da caso a caso e un buon andrologo saprà indicare la strada terapeutica da seguire per superare il problema della lentezza, noto in termini scientifici come “astenospermatozoo”. Per il resto, spirito, amore e fiducia sono gli altri ingredienti su cui fare leva per dare una spinta.

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