TURP prostata: resezione transuretrale della prostata

Con l’acronimo inglese “TURP” si fa riferimento alla Resezione Transuretrale della Prostata, un intervento chirurgico che si attua quando si è in presenza di una ostruzione del canale uretrale, causata dall’aumento di volume della prostata. La TURP è un’operazione mini-invasiva, di tipo endoscopico, che non prevede l’incisione esterna della cute.

Solitamente, nei casi di ipertrofia prostatica benigna, l’intervento chirurgico non è la prima opzione. La patologia viene curata, in prima istanza, con una terapia farmacologica. Se non si hanno esiti positivi, lo specialista prende in considerazione il trattamento chirurgico tramite TURP.

Descrizione dell’intervento di TURP

L’operazione di resezione transuretrale della prostata consiste nell’asportazione della parte più interna della ghiandola prostatica per via  uetrale, diminuendone così il volume in eccesso, causa di problemi alla minzione. L’intervento viene eseguito utilizzando una sonda, che passa attraverso il canale uretrale, per effettuare la resezione vera e propria del tessuto prostatico. La resezione avviene attraverso il calore generato dall’energia elettrica. In alcuni casi, durante l’intervento potrebbe essere inserito un tubo di drenaggio percutaneo, cioè sotto la cute della vescica, in modo da eseguire la procedura con delle pressioni endovescicali basse.

In generale, l’operazione si effettua o in anestesia loco-regionale oppure generale, ma la possibilità di eseguire un’anestesia locale non viene mai esclusa a priori. L’intervento dura in media tra i 25 e i 60 minuti e, dopo, viene applicato di prassi un catetere vescicale, con un sistema di lavaggio continuo. In alcuni casi, si sceglie di utilizzare il sistema di trazione del catetere per alcune ore. Se non si presentano complicazioni, il catetere viene rimosso dopo 3 o 4 giorni e la degenza ospedaliera si attesta, in media, fra i 4 e i 5 giorni.

Decorso post-operatorio e convalescenza

I pazienti che si sottopongono a un intervento di resezione transuretrale della prostata (TURP) devono osservare un periodo di convalescenza, riducendo al minimo:

• lo stress fisico;

• l’attività sessuale;

• le attività sportive.

I pazienti devono seguire un particolare regime alimentare e una terapia antisettica urinaria prescritta dal proprio specialista. Il periodo di convalescenza necessita di un’astensione dalle quotidiane attività lavorative per un periodo variabile tra i 7 e i 21 giorni, in base alle condizioni generali del fisico e all’estensione della resezione. Solitamente, è consigliato evitare lunghi tragitti in automobile e l’utilizzo di motocicli. A distanza di 30-45 giorni dall’intervento chirurgico, viene effettuato il primo controllo che, molto spesso, è sufficiente per verificare l’esito dell’intervento.

Benefici della TURP

Dopo circa 3 mesi dall’intervento, è possibile osservare i primi benefici. Se non insorgono complicanze, la TURP permette la risoluzione o il significativo miglioramento della sintomatologia: la minzione torna a essere più agevole e meno frequente, con conseguenti vantaggi per la qualità del sonno dei pazienti, prima costretti a svegliarsi da uno stimolo frequente alla minzione.

2 commenti su “TURP prostata: resezione transuretrale della prostata”

  1. Sono stato operato alla prostata con il metodo Green Laser verde , dopo 4 giorni sono uscito dall’ospedale, pero’ continua ad uscire delle dei coaguli di saugne quanto tempo deve passare che non escono piu grazie delle risposta che darete sono stato operato il 8/2/2020

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    • Buongiorno Vincenzo, le consiglierei vivamente di contattare lo specialista che ha eseguito l’intervento. In queste circostanze è l’unica persona che conosce tutti i dettagli e che le saprà fornire le informazioni più adeguate.

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