Uretrite? Un disturbo anche maschile

L’uretrite è una fastidiosa infezione che colpisce il canale uretrale. Sebbene la si consideri spesso una patologia che riguarda esclusivamente le donne, l’uretrite può colpire anche gli uomini, dotati anch’essi di un canale uretrale che nell’anatomia maschile permette l’espulsione dell’urina e del liquido seminale.

Come funziona l’uretra?

Rispetto all’apparato femminile, l’uretra maschile si presenta in modo più particolare: nell’uomo ci sono anche delle piccole ghiandole accessorie, ovvero le  ghiandole di Cowper , che producono un liquido trasparente e viscoso, il liquido preseminale, spesso causa di ansie e paura di eventuali gravidanze non desiderate nelle giovani coppie, poiché la maggior parte delle volte fuoriesce prima della vera e propria eiaculazione.

Questa parte dell’apparato urogenitale è più soggetto ad infezioni, soprattutto se si è sessualmente attivi. I rapporti non protetti (per via vaginale o anale) sono portatori di germi che, in alcune condizioni, possono colonizzare la mucosa dell’uretra, scatenando fenomeni di uretrite che, se non considerati e trattati, sfociano in vere e proprie prostatiti acute e croniche.

Uretrite: quando preoccuparsi?

Se fastidio o bruciore in fase minzionale si fanno sentire, assieme alla sensazione di non urinare completamente e a un chiaro bruciore eiaculatorio, allora c’è da preoccuparsi. Nelle forme conclamate, si avranno delle vere e proprie secrezioni di liquido più o meno viscoso e spesso incolore. Ricordiamo le secrezioni tipiche, giallastre, della gonorrea.

Possono non esserci altri sintomi anche se, spessissimo, l’uretrite si accompagna a stanchezza, febbre e a uno stato di ansia per il disagio e per la paura inconscia di aver contratto brutte malattie.

Come si diagnostica l’uretrite?

In caso di dubbi è necessario contattare l’urologo che può diagnosticare una eventuale uretrite.

Deve essere eseguito un tampone uretrale e una  spermiocoltura per la ricerca di germi comuni, come la Chlamydia, la Candida, la Trichomonas, i Mycoplasmi, l’Ureaplasma. Sulla base dell’antibiogramma, si instaurerà una opportuna terapia antibiotica.

Ma non sempre l’uretrite ha una origine infettiva. Molte forme sono su base infiammatoria. Basti pensare che la parola urina deriva dal latino “urere” che significa bruciare.

Se le urine non sono opportunamente diluite con gli “obbligatori” due litri e mezzo di acqua al giorno e magari si è esagerato con cibi piccanti e alcolici, è possibile innescare un processo infiammatorio e irritativo a livello del canale uretrale .

Inoltre, le forme di “disagio” urinario che spesso si interpretano come uretrite cronica, sono invece delle forme di sub stenosi o piccole malformazioni uretrali, che l’urologo deve intuire.

Bisogna quindi bere molto ed evitare di esagerare con i cibi piccanti e gli alcolici e, se avvertite qualche sintomo, non esitate a contattare il vostro urologo!

Lascia un commento